Decreto Milleproroghe 2026: le principali novità fiscali e societarie per le PMI
Scopri le misure del Decreto Milleproroghe 2026 per le PMI: rinvio riforma fiscale, assemblee a distanza, Fondo di Garanzia.
In questo quadro, particolare attenzione merita invece la proroga del riconoscimento delle "altre" detrazioni con la previsione di alcune modifiche, ed in particolare:
Vediamo dunque nel dettaglio come si prospetta la situazione attuale alla luce dei vantaggi fiscali previsti dalla nuova Finanziaria.
DETRAZIONE DEL 110%
Per quanto riguarda la detrazione del 110% di cui all'art. 119, DL n. 34/2020 risulta una generale conferma degli interventi agevolabili nonché della possibilità di optare per lo sconto in fattura/cessione del credito in luogo della fruizione in dichiarazione dei redditi della detrazione spettante.
PROROGA TERMINI SOSTENIMENTO SPESE AGEVOLABILI
La proroga relativa alla data di sostenimento delle spese non è univoca ma differenziata in base all'intervento, al soggetto e all'immobile.
In particolare, dalla nuova formulazione del comma 8-bis dell'art. 119, risulta ora che:
RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO "ORDINARIO"
Con la modifica dell'art. 16, commi 1, 1-bis e 1-ter, DL n. 63/2013è prorogato dal 31.12.2021 al 31.12.2024 il termine entro il quale devono essere sostenute le spese relative a:
Tale proroga comporta la proroga alla stessa data (31.12.2024) anche di:
"BONUS FACCIATE"
Con la modifica dell'art. 1, comma 219, Legge n. 160/2019, Finanziaria 2020, il c.d. "bonus facciate", relativo alle spese per interventi edilizi sulle strutture opache della facciata, su balconi / fregi / ornamenti, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero / restauro della facciata esterna degli edifici ubicati in zona A (centri storici) o B (totalmente o parzialmente edificate) di cui al DM n. 1444/68, è riconosciuto nella misura del 60% (anziché del 90%) per le spese sostenute nel 2022.
"BONUS MOBILI"
Con la modifica dell'art. 16, comma 2, DL n. 63/2013, il c.d. "bonus mobili" è prorogato alle spese sostenute fino al 2024 con le seguenti novità:
a prescindere dall'ammontare delle spese di "ristrutturazione" propedeutiche al bonus.
"BONUS VERDE"
Con la modifica dell'art. 1, comma 12, Legge n. 205/2017, Finanziaria 2018, il c.d. "bonus verde", ossia la detrazione del 36%, su una spesa massima di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo, relativa agli interventi di:
è riconosciuta anche per il 2022, 2023 e 2024.
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