Adeguati assetti: vedere prima, decidere meglio. Il metodo per far crescere la tua PMI
Gli adeguati assetti non servono a produrre documenti, ma a vedere in tempo. Perché l'art. 2086 c.c. è uno strumento di governo, non solo un obbligo.
Lo sfratto per morosità è un procedimento che permette al locatore di poter ottenere il rilascio e la riconsegna dell’immobile da parte del conduttore in seguito alla morosità nel pagamento del canone pattuito. È un procedimento speciale, tendenzialmente più rapido rispetto alle altre procedure, attivabile nel caso di persistente carenza nei pagamenti dei canoni locatizi.
I presupposti per poter notificare uno sfratto per morosità sono:
Il conduttore può evitare o posticipare lo sfratto per morosità costituendosi in giudizio, saldando il pagamento di tutte le mensilità dovute, oppure chiedendo al Giudice il c.d. termine di grazia (in sostanza una proroga del termine per sanare la morosità).
Il termine di grazia può essere concesso per un massimo di tre volte, e solo relativamente allo sfratto da immobili ad uso abitativo.
Se il conduttore non dispone dei mezzi per pagare il canone, è possibile, in alcuni casi, che si configuri la c.d. morosità incolpevole.
Per morosità incolpevole si intende una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione al verificarsi di eventi determinati:
Il conduttore che si trovi in stato di morosità incolpevole può chiedere al proprio Comune di appartenenza di accedere ai contributi statali, Fondo per i morosi incolpevoli, (nei limiti della concreta disponibilità), purché il richiedente:
Costituisce criterio preferenziale per la concessione del contributo la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia: ultrasettantenne, ovvero minore, oppure con invalidità accertata per almeno il 74%, ovvero in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.
Gli adeguati assetti non servono a produrre documenti, ma a vedere in tempo. Perché l'art. 2086 c.c. è uno strumento di governo, non solo un obbligo.