Decreto Milleproroghe 2026: le principali novità fiscali e societarie per le PMI
Scopri le misure del Decreto Milleproroghe 2026 per le PMI: rinvio riforma fiscale, assemblee a distanza, Fondo di Garanzia.
Il governo di un’impresa può adottare due atteggiamenti:
A fronte di un contesto competitivo sempre più complesso, risulta inefficace operare secondo un approccio “giorno per giorno” e il legislatore chiede all’imprenditore di adottare una logica di pianificazione strategica e programmazione economica finanziaria scegliendo uno stile di direzione razionale ed anticipatorio.
Dal controllo di gestione orientato al passato occorre spostarsi verso un sistema orientato prevalentemente al futuro.
I sistemi tradizionali di contabilità forniscono informazioni su accadimenti ormai passati e pertanto in ritardo rispetto all’opportunità di implementare azioni correttive. L’azienda ha bisogno di utilizzare sistemi di controllo predittivi degli accadimenti così da predisporre idonee misure per la crescita di valore e con la massima attenzione verso i potenziali scenari.
L’imprenditore dovrebbe applicare una visione forward-looking integrando il sistema di controllo di gestione composto da analisi di bilancio, indici e dati passati, con budget economici e finanziari periodici (mensili, trimestrali, ecc.) e l’utilizzo di tecniche di forecast, cioè proiezioni continue e aggiornate e di simulazione, volte a valutare l’impatto sulla continuità aziendale di possibili diversi scenari (analisi what-if) e la reale fattibilità degli investimenti programmati.
L’adozione di adeguati assetti è funzionale a prevenire la crisi e rappresenta un’occasione di sviluppo dell’impresa, delle competenze manageriali, dei fattori organizzativi. Inoltre, considerando i temi della sostenibilità, la presenza di una struttura di governance solida ed efficiente è fondamentale per lo sviluppo di un percorso aziendale capace di integrare considerazioni economiche, sociali ed ambientali nelle proprie scelte decisionali e che miri a sviluppare relazioni costruttive e durature con gli stakeholder.
L’attenta pianificazione dei bisogni finanziari e di azioni per limitare i rischi è basilare per una buona gestione di impresa.
Secondo quanto previsto dal Codice della crisi, gli assetti amministrativi, organizzativi e contabili si considerano adeguati se l’imprenditore ha attuato un efficiente ed efficace sistema di controllo di gestione che si articola nelle seguenti fasi:
Gli strumenti operativi a supporto del controllo di gestione sono identificati in primo luogo nella redazione del budget flessibile. Esso è lo strumento per la pianificazione e programmazione dell’attività aziendale nel complesso che comprende un insieme di budget redatti dalle apposite aree funzionali (ad esempio il budget dei costi e il budget delle vendite). Il concetto di flessibilità è legato alla possibilità di intervenire a seguito del controllo periodico degli obiettivi raggiunti e analizzare gli scostamenti per approfondire le motivazioni sottostanti.
Altri strumenti sono:
L’attività di monitoraggio si basa su specifici indicatori di performance KPIs (key performance indicators) che consentono l’analisi di eventuali scostamenti rispetto gli obiettivi prefissati e si identificano, ad esempio, in indicatori di solvibilità, indebitamento, redditività, solidità patrimoniale, liquidità.
È opportuno misurare la performance aziendale non solo da un punto di vista economico e finanziario, ma anche secondo aspetti qualitativi come, per esempio, la formazione e il clima aziendale, per stabilire la capacità aziendale di evolversi perché anche il peggioramento di alcuni di questi elementi può portare alla crisi.
Gli strumenti a disposizione delle imprese consentono alle stesse di maturare un’adeguata consapevolezza circa l’importanza di una sana ed efficiente gestione aziendale che nel lungo termine si trasforma in valore per sé stessa e per tutti i propri stakeholders.
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